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Vernissage de Sarah Sze


Museo Nazionale Romano, Crypta Balbi
Via delle Botteghe Oscure 31, Rome

Opening reception: Wednesday, November 21, 6-8pm
Inaugurazione: mercoledì 21 novembre, 18:00 - 20:00
November 21, 2018-January 27, 2019 | 21 novembre 2018 - 27 gennaio 2019

By recording images in pixels and then fixing them in stone and pigment, I want to explore our desire for weight and permanence in the face of both overwhelming natural forces and the fleeting images that surround us daily.
-Sarah Sze

Gagosian and Museo Nazionale Romano (directed by Daniela Porro) are pleased to present Sarah Sze's sculpture Split Stone (7:34) (2018) at the historic Crypta Balbi museum, concurrent with her exhibition at Gagosian.
In the exhibition, Sze juxtaposes paintings with a video installation to underscore and amplify the materiality of digital images, revealing that each picture-whether printed, projected, or painted-is made up of particles of ink and light, which migrate from screen to canvas to architecture and back again. In Split Stone (7:34), she takes the reverse approach by embedding a digital image of a sunset in a granite boulder, while noting in the work's title the exact time at which she captured the fleeting moment on her iPhone.
Opened like a natural geode, Split Stone (7:34) appears amid the poetically charged ruins of the Crypta Balbi. An evening sky appears embedded in its cut surface, alluding to the timelessness of gongshi (scholar's rocks) and the heavenly firmaments of Renaissance paintings. To apply the sunset images to the stone, thousands of tiny cavities inscribed into the smooth granite are filled with colored pigment, thus translating the techniques of lithography and dot-matrix printing into detailed handwork.
Split Stone (7:34) is the first in a series of outdoor stone sculptures in which Sze treats landscape as medium, image, and site. Resonating with the archeological layers of Rome since antiquity that are present and visible in the Crypta Balbi, Split Stone (7:34) suggests a sublime aura contained within the solid rock. Just as images are composed of paint smears, ink dots, or illuminated pixels, ruins consist of fragments of rock, brick, and mortar that slowly crumble away, leaving only the suggestion of a former structure. Thus, by imbuing an image as banal as a sunset with a sense of gravity and physical time, Sze conflates the pathos of the ruin with the frenetic image culture of today.
Sze's exhibition remains on view through January 12, 2019, at Gagosian, Via Francesco Crispi 16.
Sarah Sze was born in Boston in 1969, and lives and works in New York. Collections include the Museum of Modern Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Museum of Contemporary Art, Chicago; San Francisco Museum of Modern Art; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; and Fondation Cartier pour l'art contemporain, Paris. Recent institutional exhibitions include Triple Point, United States Pavilion, 55th Biennale di Venezia (2013, traveled to Bronx Museum of the Arts, New York, in 2014); All the World's Futures, 56th Biennale di Venezia (2015); Timekeeper, Rose Art Museum, Brandeis University, Waltham, MA (2016, traveled to Copenhagen Contemporary, Denmark, in 2017); and Centrifuge, Haus der Kunst, Munich (2017).
From November 16, the recently acquired installation Seamless (1999) will be on view at Tate Modern, London.
Crypta Balbi is one of four locations that constitute the Museo Nazionale Romano. Discovered during a major archeological excavation begun in 1981, the site shows the transformation of a historic city precinct from antiquity to the present-including traces of the Theatre of Balbus (built in 13 BCE, during the Age of Augustus) and various structures from the Middle Ages, all alongside the church of Santa Caterina dei Funari, which was erected in 1564. The museum incorporates the underground Roman remains, including the exedra of Crypta Balbi, which was the entrance to the eponymous theater. It is divided into two different sections: the first presents the history of the urban landscape in the Crypta Balbi area and the results of the excavations; the second focuses on the reconstruction of Rome in the Early Middle Ages, from the fifth century, when the ancient city began to disappear, to the tenth century, when the medieval city took its place. For more information, and to purchase tickets, visit www.coopculture.it.


Registrando le immagini in pixel e poi fissandole in pietra e pigmento, voglio esplorare il nostro desiderio di solennità e permanenza di fronte alle forze naturali travolgenti e alle immagini fugaci che ci circondano ogni giorno.
-Sarah Sze

Gagosian e il Museo Nazionale Romano (diretto da Daniela Porro) sono lieti di annunciare che la scultura Split Stone (7:34) (2018) di Sarah Sze sarà esposta nella storica Crypta Balbi, in concomitanza con la personale dell'artista alla Gagosian di Roma.
Nella mostra in galleria Sze amplifica la materialità delle immagini digitali attraverso una nuova serie di dipinti e una video-installazione, rivelando che ogni figura, sia essa stampata, proiettata o dipinta, è composta da particelle di inchiostro e luce, che migrano dallo schermo alla tela e poi all'architettura per fare il percorso inverso.
In Split Stone (7:34) l'artista immortala in pixel la fugacità di un tramonto in un masso di granito, sottolineando nel titolo il momento esatto in cui ha scattato l'immagine sul proprio iPhone.
Split Stone (7:34) appare tra i resti carichi di storia della Crypta Balbi divisa in due come un geode naturale: su ciascuna superficie un cielo al tramonto evoca le immagini presenti in alcune pietre cinesi gongshi e nei soggetti spirituali del Rinascimento. Per questo progetto Sze utilizza un processo innovativo, in cui migliaia di minuscole cavità incise nel granito vengono poi riempite di pigmento colorato, traducendo le tecniche di litografia e stampa ad aghi in un lavoro manuale e minuzioso.
La prima di una nuova serie di sculture in pietra da esterno, in Split Stone (7:34) Sze tratta il paesaggio come un mezzo, un'immagine, un sito. Amplificandosi con gli strati archeologici della Crypta Balbi, dove le trasformazioni fisiche di Roma fin dall'antichità sono straordinariamente evidenti, l'opera esprime un'aura sublime racchiusa in solida roccia. Proprio come le immagini sono composte da sbaffi di vernice, macchie d'inchiostro o pixel luminosi, così le rovine sono costituite da frammenti di roccia, mattoni e terra che lentamente si sgretola, lasciando solo la traccia di una struttura precedente. Impregnando un'immagine semplice come un tramonto di un senso di gravità e tempo fisico, Sze applica il pathos dei resti archeologici alla frenetica cultura dell'immagine di oggi.
La prima mostra di Sarah Sze a Roma è in corso da Gagosian, in Via Francesco Crispi 16, e sarà visitabile fino al 12 gennaio.
Sarah Sze è nata a Boston nel 1969 e vive e lavora a New York. I suoi lavori sono presenti in prestigiose collezioni di tutto il mondo, come il Museum of Modern Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, NewYork; Whitney Museum of American Art, New York; Museum of Contemporary Art, Chicago; San Francisco Museum of Modern Art; Museum of Contemporary Art, Los Angeles; e Fondation Cartier pour l'art contemporain, Parigi. Tra le recenti mostre istituzionali: Triple Point, Padiglione USA, 55a Biennale di Venezia (2013, poi al Bronx Museum of the Arts, New York, nel 2014); All the World's Futures, 56a Biennale di Venezia (2015); Timekeeper, Rose Art Museum, Brandeis University, Waltham, MA (2016, poi al Copenhagen Contemporary, Danimarca, nel 2017); e Centrifuge, Haus der Kunst, Monaco di Baviera (2017).
Un'importante installazione dell'artista, Seamless (1999), è in mostra dal 16 novembre alla Tate Modern, Londra.
Crypta Balbi, una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, nasce da un grande scavo di archeologia urbana e racconta le trasformazioni della città dall'età romana ai giorni nostri attraverso la storia di un isolato: quello dove sorse in età augustea il teatro di Balbo (13 a. C.), partendo dall'antichità per raggiungere il XX secolo, passando per il medioevo e l'età moderna, quando venne costruita la chiesa di Santa Caterina dei Funari. Il Museo ha inglobato i sotterranei con i resti romani e, in particolare, la monumentale Crypta Balbi, esedra d'accesso al teatro Balbi.
Il Museo si suddivide in due sezioni: la prima è dedicata alla storia del paesaggio urbano nell'isolato di Crypta Balbi e presenta i risultati degli scavi. La seconda sezione è incentrata sulla ricostruzione della vita di Roma nel periodo altomedievale, tra il V secolo, quando la città antica cominciò a scomparire, e il X secolo, quando i caratteri di novità della città medioevale divennero ormai pienamente visibili. Per maggiori informazioni si prega di visitare: www.coopculture.it.

#Sarah Sze

Vernissage de Sarah Sze
Rendering of Sarah Sze, Split Stone (7:34), 2018, granite, stainless steel, resin, and pigments, in 2 parts, left: 36 1/4 x 44 1/4 x 31 3/8 inches (92.1 x 112.4 x 79.7 cm), right: 37 3/4 x 49 1/4 x 27 3/8 inches (95.9 x 125.1 x 69.5 cm)
Location: Rome
Roma
Roma
00100 Roma
M° www.metropolitanadiroma.it
Italia
Internet Site : www.comune.roma.it
Date: Wednesday, November 21, 2018
Time: 18:00-20:00 CET

id : 98950


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